Pagamenti Edizione 2016

CANTIERE PAGAMENTI DIGITALI

Edizione 2016

in collaborazione con:

Il Cantiere Pagamenti digitali è il tavolo di lavoro promosso da FPA dedicato al digitale che entra nei sistemi di incasso della PA.

Vedi i protagonisti dell’edizione 2016 del Cantiere Pagamenti digitali

La normativa abilitante

Il lavoro del tavolo ha preso le mosse dall’analisi delle principali novità legislative intervenute nel corso dell’anno, sia a livello comunitario che nazionale. Quanto al primo punto, il tavolo ha analizzato l’importanza della nuova direttiva europea sui servizi di pagamento (c.d. PSD2), approfondendo gli scenari connessi al suo recepimento e individuando i possibili passi volti a prevenire i rischi derivanti da un’eventuale ritardo nella sua attuazione o dal mancato coordinamento con altre normative nazionali. Quanto a quest’ultime, grande attenzione è stata riservata all’impatto del nuovo CAD sulla Piattaforma PagoPA. Particolare attenzione è stata posta sul novellato art. 5 (Effettuazione di pagamenti con modalità informatiche), sui dubbi emersi riguardo al combinato disposto dei commi 1 e 2 e sula possibilità di pervenire a un’interpretazione coerente.

La centralità di SPID e la sua integrazione con PagoPA

Il nuovo CAD riconosce a SPID un ruolo centrale nell’operatività del Nodo dei Pagamenti, assicurando l’autenticazione dei soggetti interessati all’operazione di pagamento verso l’Ente Creditore in tutta la gestione del processo. Visto il rischio di introdurre (ulteriore) ritardo nel percorso di completa digitalizzazione dei pagamenti verso la PA, laddove l’integrazione fra SPID e la piattaforma messa a disposizione da AgID dovesse far registrare rallentamenti, il tavolo ha lavorato all’individuazione delle possibili modalità di impiego di SPID a supporto di PagoPA volte a semplificare maggiormente la user experience del cittadino.

La PA come volano per lo sviluppo dei pagamenti elettronici

La PA può ricoprire un ruolo chiave nello sviluppo dei pagamenti elettronici, essendo al tempo stesso volano di innovazione (per volume di pagamenti e utenti) e potenziale beneficiaria della strategia. Il tavolo ha quindi lavorato all’individuazione dei possibili passaggi da compiere al fine di conseguire tale obiettivo in termini di attivazione dei cittadini, informazione, comunicazione e semplificazione, servizi di assistenza all’utenza, sistemi di pagamento più innovativi e sostenibili, perfezionamento di PagoPA, ecc.

Il problema dei costi e l’opportunità degli investimenti

La PA può e deve investire in nuovi servizi, nella consapevolezza che questo può comportare un miglioramento in termini di efficienza. I costi per la realizzazione e il mantenimento di nuovi servizi di pagamento può apparire alto inizialmente, ma a regime può costituire un notevole risparmio. In questo senso, per le PA assume importanza cruciale l’attività di benchmarking volta al confronto con altre amministrazioni, e in particolare con quelle identificabili come best practice, a partire da quelle presenti al tavolo del cantiere.