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Banca d’Italia: “Siope+ cambierà (in meglio) la gestione della finanza pubblica”

di Alessandra Bacà e Carlo Maria Arpaia, Banca d’Italia

 

La legge di bilancio 2017 ha introdotto per tutte le amministrazioni pubbliche l’obbligo di ordinare incassi e pagamenti, al proprio tesoriere o cassiere, utilizzando esclusivamente ordinativi informatici emessi secondo lo standard AgID (standard OPI) e per il tramite dell’infrastruttura SIOPE+, gestita dalla Banca d’Italia. L’avvio del nuovo sistema sarà graduale: le date di avvio di ciascuna categoria di enti sarà fissata infatti da appositi decreti.

Principale obiettivo del progetto SIOPE+ è quello di monitorare l’andamento dei debiti commerciali delle PA e i relativi tempi di pagamento; a tal fine le informazioni su incassi e pagamenti (attualmente trasmesse al SIOPE dai tesorieri) saranno integrate con i dati delle fatture presenti sulla Piattaforma di Certificazione dei Crediti, gestita dal MEF.

Oltre a consentire l’acquisizione di importanti informazioni utili al controllo dei flussi finanziari pubblici, l’iniziativa, grazie alla standardizzazione del colloquio ente-tesoriere e alla completa dematerializzazione delle procedure di incasso e dei pagamento, potrà avere positivi riflessi sull’efficienza dei servizi di tesoreria e di cassa e, più in generale, della pubblica amministrazione, contribuendo a stimolare un più intenso utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Dall’Ordinativo Informatico Locale (OIL) all’Ordinativo di Pagamento e Incasso (OPI)

La definizione delle regole, dei processi e degli standard condivisi che un ente pubblico e la sua banca tesoriera/cassiera devono seguire per dematerializzare le operazioni relative all’emissione di mandati e reversali e ai flussi informativi di ritorno è oggetto, da oltre dieci anni, di continui approfondimenti da parte dell’AgID, attraverso l’aggiornamento delle regole tecniche per l’OIL (Ordinativo Informatico Locale).

Con il progetto SIOPE+, è stata prevista una nuova versione dell’OIL, ora denominato OPI (Ordinativo di Pagamento e Incasso), arricchita di una sezione contenente le informazioni sulle fatture oggetto del pagamento, che diventa obbligatoria in caso di pagamento di debiti commerciali.

Attualmente il protocollo OIL non definisce le modalità di interazione tecnologica tra l’ente e la banca tesoriera, che possono effettuare lo scambio dei dati secondo accordi bilaterali; con l’avvio di SIOPE+ l’OPI introduce un sistema di regole modalità di interazione unificate in quanto l’intermediazione di tutti i flussi da parte della piattaforma gestita dalla Banca ‘Italia garantirà l’utilizzo degli stessi formati da parte di enti e tesorieri.

Il protocollo OPI, come già l’OIL, si compone di: un flusso di ordinativi (mandati e reversali), tre tipologie di messaggio (accettazione, rifiuto, esito applicativo) e del giornale di cassa. Per gli enti non in grado di aggiornare i propri sistemi informatici, la Ragioneria Generale dello Stato renderà disponibile un servizio gratuito per la predisposizione e la trasmissione dell’OPI a SIOPE+.

Le regole tecniche OPI e le regole di colloquio

Il sistema SIOPE+ sarà, pertanto, guidato da:

  • Le Regole Tecniche OPI, pubblicate dall’AgID, che definiscono gli standard di ordinativi e messaggi, nonché i processi associati; la documentazione è disponibile sul sito AgID.
  • Le Regole di Colloquio, emanate dalla Ragioneria Generale dello Stato e dalla Banca d’Italia sentita l’AgID, che disciplinano, per enti e tesorieri, le modalità di interazione tecnologica con la piattaforma. Le Regole prevedono, in particolare, che l’interazione di enti e tesorieri con SIOPE+ avvenga tramite un colloquio tra applicazioni (A2A – Application to Application) che potrà essere assicurato anche da un soggetto “tramite” (una società di software, la banca tesoriera, un altro ente, etc…): l’utenza ottenuta dopo aver completato la registrazione tramite il sito web della Banca d’Italia dovrà essere, successivamente, autorizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato (o comunicata direttamente alla Banca d’Italia dal tesoriere) e sarà operativa indicativamente dal terzo giorno successivo all’auto-registrazione.

La piattaforma SIOPE+ offrirà (attraverso web services) le seguenti funzionalità di colloquio: per gli enti, l’upload dei flussi contenenti gli OPI nonché il download del giornale di cassa e dei messaggi di accettazione/rifiuto ed esito applicativo; per i tesorieri/cassieri, il download dei flussi contenenti gli OPI e dei messaggi di accettazione/rifiuto e l’upload del giornale di cassa e dei messaggi di esito per gli OPI (accettazione, rifiuto, esito applicativo). SIOPE+ si interpone nel colloquio tra enti e tesorieri in modo “neutro”, non prevedendo blocchi all’esecuzione di mandati e reversali che supereranno i formalismi previsti dagli schemi xsd e limitandosi, in una prima fase, a emettere messaggi di warning per segnalare dati errati o mancanti. I tesorieri continueranno pertanto a svolgere i medesimi controlli che attualmente effettuano per l’esecuzione di pagamenti e incassi, sulla base degli obblighi previsti dalla normativa o dalla convenzione.

La piattaforma SIOPE+ sarà aperta dalle ore 5:00 alle ore 23:00 di tutti i giorni lavorativi del calendario nazionale.

Per evitare di appesantire la piattaforma SIOPE+, sono previsti limiti alla frequenza delle richieste e limiti massimi alla dimensione del messaggio non compresso.

I flussi scaricati sulla piattaforma saranno resi disponibili alla controparte nel più breve tempo possibile. Sono stati comunque previsti livelli minimi di servizio che garantiscono che, anche in casi di gravi malfunzionamenti, i flussi scaricati in una fascia oraria (5:00 – 11:00, 11.00 – 16:30, 16:30 – 23:00) saranno resi disponibili alla controparte nella fascia oraria immediatamente successiva.

Le regole di colloquio sono disponibili sul sito del MEF.

Il piano di rilascio degli interventi

L’avvio di SIOPE+ sarà realizzato attraverso successivi decreti del Ministero dell’economia e delle finanze che, gradualmente, estenderanno i nuovi adempimenti a tutte le Amministrazioni pubbliche. In particolare:

  • il 1 luglio 2017 sarà avviata una sperimentazione di SIOPE+ per un gruppo limitato di enti e banche;
  • il 1° gennaio 2018 è prevista la partenza a regime di regioni, province e comuni, attraverso un rilascio scaglionato nel corso dell’anno per le diverse categorie di enti.

Per eventuali richieste di chiarimento o osservazioni sarà possibile inviare una email ai seguenti indirizzi:

 

 

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