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Casciello (Ministero Salute): “Dai dati l’analisi dei fenomeni, ma confronto necessario”

di Massimo Casciello, Ministero della Salute – Cantiere Sanità digitale

 

La rivoluzione digitale sta cambiando il mondo, almeno quello che conosciamo. La sua forza non è solo quella della semplicità di uso, della possibilità di conoscere e comunicare, ma è soprattutto quella di “sostituirsi” alla persona.

Fin da subito la presenza di molte informazioni strutturate hanno consentito la loro elaborazione secondo schemi semplici o complessi che fossero, restituendo rapporti utili per programmare e controllare fenomeni. Ora è possibile attraverso informazioni strutturate e non strutturate, attraverso algoritmi in successione, ridondanza o altro, di far acquisire al sistema una conoscenza prima semplice poi sempre più complessa.

> Scarica il report “L’innovazione digitale per la sostenibilità del sistema sanitario”, edizioni ForumPA

In sostanza ci troviamo di fronte a qualcosa di più complesso del Job killer dei primi pc, siamo di fronte a una infrastruttura che può imparare a interagire con l’essere umano e al nostro stesso livello. Ovviamente non è solo questo, ma la possibilità di comprendere con una precisione inusuale se una politica o un cambiamento in una procedura sociale avrà effetti e quali, con modulazione dei fenomeni in tempo reale rende disponibile una prospettiva nuova e affascinante dello studio delle persone e dei loro comportamenti o reazioni.

Il mondo sanitario “crea” una quantità di dati digitali impressionante. Questi vanno da quelli della gestione delle cose e persone, ad esempio la logistica in senso lato, ai dati individuali come quelli della genomica delle immagini fino alla medicina narrativa, non dimenticando la dimensione “social” degli individui. Si tratta di una concentrazione d’informazioni impressionante che con l’avvio della condivisione attraverso il fascicolo sanitario elettronico e il codice unico del paziente (CUNA) consentono e consentiranno sempre di più di avere quadri sempre più dettagliati dei fenomeni complessi sia individuali che sociali.

E’ evidente che tutto ciò deve essere “generato” seguendo regole condivise con terminologia e obiettivi comuni. Ovviamente, per il nostro SSN è necessario lo sforzo di tutti gli interessati al fine di creare risposte le più condivise possibili ed è per questo che i tavoli tecnici in cui siano rappresentati tutti i soggetti sono non solo utili, ma indispensabili.

Pertanto il Cantiere di FPA sulla sanità è funzionale a questo obiettivo e le proposte, in una fase successiva, potranno essere condivise nei tavoli istituzionali come quello della sanità digitale della cabina di regia dell’NSIS.

Ma è un passo avanti importante che dimostra come il  “digitale” non sia solo un argomento di discussione alla moda, ma una vera opportunità per erogare servizi sempre migliori a un costo accessibile una vera e propria opportunità per il sistema Paese. Infatti su circa 1,2 miliardi di euro d’investimenti più dell’80% è a livello delle singole ASL o Aziende. Si parla di risorse importanti che potranno crescere se si riesce a disinvestire in altre attività rendendo ad esempio più efficiente la logistica delle risorse materiali necessarie.

Il tutto deve essere finalizzato al raggiungimento di “sistemi organizzativi – informativi” , se vogliamo prodotti e modi di lavorare, che restituiscano informazioni in un modo e con una procedura condivisa da tutti. In questo modo sarà possibile creare un unico sistema dialogante ed esplorabile senza alchimie o aggiustamenti dei dati.

A questo si possono già aggiungere e maggiormente implementare gli aspetti di analisi dei fenomeni complessi (ad esempio sociali) come quelli di supporto alla diagnosi attraverso infrastrutture di machine learning.

Il futuro è già presente non bisogna aspettarlo.

 

 

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