Foto di janels katlaps

Cantiere Sanità, non finisce qui: ecco i temi su cui continua il dibattito

di Mariano Corso e Marco Paparella, Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, Politecnico di Milano* – Cantiere Sanità digitale

 

Governance dell’innovazione digitale e modelli organizzativi per la Sanità, Fascicolo Sanitario Elettronico e servizi digitali ai cittadini, risorse a disposizione e modelli di procurement innovativo, sicurezza e protezione dei dati personali. Questi i principali temi trattati nel corso del 2016 dal Cantiere Sanità Digitale, iniziativa promossa da FPA con il contributo scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano.

> Scarica il report “L’innovazione digitale per la sostenibilità del sistema sanitario”, edizioni ForumPA

La modalità di lavoro seguita dal Cantiere, che si è svolto durante tutto l’arco dello scorso anno, è stata ampia e articolata e ha previsto da un da un lato la creazione di un ristretto tavolo di lavoro – composto da rappresentanti del Ministero della Salute e di AgID, vertici apicali delle Amministrazioni Centrali e delle Regioni, DG e referenti ICT delle ASL/AO, esperti e rappresentanti del mondo del mercato – che ha esaminato, attraverso un lavoro collaborativo in quattro incontri in presenza e tramite interazione in rete, lo stato dell’arte del tema, le attuali barriere e gli ostacoli normativi, le migliori esperienze italiane e gli scenari di evoluzione futuri in relazione al tema dell’eHealth; dall’altro un sito Internet che ha raccolto molte decine di articoli originali con opinioni, testimonianze, esperienze sul tema e ha costituito un repository di “saperi” messi in condivisione.

Dai lavori del Cantiere è emerso come, pur in un quadro di governance ancora fortemente distribuita e frammentata, ci sia una sostanziale convergenza tra decisori, operatori del settore ed esperti nel ritenere che, senza una sostanziale trasformazione digitale, il nostro sistema socio-sanitario non potrà reggere alle sfide del cambiamento, dell’aumento della domanda di salute e alla pressante necessità di contenimento della spesa pubblica. Consapevolezza che si sta finalmente traducendo in una spinta riformista da parte del Governo, delle Regioni e delle Aziende sanitarie stesse, ma che necessita di ancora un po’ di tempo per arrivare a completamento.

Partendo proprio dagli esiti del lavoro condotto e dalle evoluzioni che stanno caratterizzando il contesto del Sistema Sanitario Nazionale, riteniamo che sia fondamentale proseguire nel percorso avviato dal Cantiere, cercando quindi – attraverso una metodologia finalizzata a discutere non tanto “cosa” bisogna fare, ma piuttosto “come” – di identificare raccomandazioni concrete da portare all’attenzione dei decisori, affinché possano essere attuati dei veri e propri percorsi di miglioramento in relazione alla diffusione e all’utilizzo di soluzioni digitali in Sanità.

Tra i molti temi di attualità che meriterebbero un approfondimento, tre sono forse gli ambiti su cui i diversi attori, ognuno per il proprio ruolo, dovrebbero concentrarsi prioritariamente in questo 2017:

  1. Fascicolo Sanitario Elettronico: ribadito come prioritario, oltre che nel Patto per la Sanità Digitale anche nella Legge di Bilancio 2017, in cui è previsto che l’Agenzia per l’Italia Digitale curi – in accordo con il Ministero della Salute, il Mef e le Regioni – la progettazione dell’infrastruttura nazionale necessaria a garantire l’interoperabilità dei FSE, prevedendo l’utilizzo dell’infrastruttura e dei dati delle prestazioni già esistenti nel Sistema Tessera Sanitaria, gestito dal MEF, con l’obiettivo di velocizzare l’implementazione del FSE in quelle Regioni che, ancora oggi, sono lontane da una piena messa a regime del Fascicolo. Affinché, però, il FSE si diffonda in tutte le Regioni italiane, risultando un’iniziativa davvero di successo, è fondamentale che venga sviluppato non come un obbligo formale fine a se stesso, ma come un’opportunità da non perdere per garantire al cittadino una migliore continuità di cura, grazie a una più efficace comunicazione e integrazione tra tutti gli attori del sistema sanitario, e per offrire attraverso piattaforme digitali servizi informativi, amministrativi e di cura più comodi, efficienti ed accessibili. Proprio i servizi digitali apparentemente banali, come il ritiro dei referti on line, la prenotazione e il pagamento di prestazioni mediche e le ricette e i certificati medici on line, rappresentano quick win in grado al tempo stesso di aumentare la soddisfazione del cittadino, educarlo ad una gestione autonoma on-line e portare da subito importanti risparmi alle strutture sanitarie
  2. Integrazione socio-sanitaria con il territorio e gestione delle cronicità: la riforma del Sistema Sanitario Regionale della Lombardia (la “famosa” Legge Regionale 23/2015) – che ha provveduto a definire l’evoluzione del sistema sanitario e socio sanitario lombardo sia dal punto di vista amministrativo, che dal punto di vista dei percorsi clinico assistenziali, ridisegnando il modello organizzativo con la finalità di aumentare il livello di efficienza e di integrazione dell’attività sanitaria e sociosanitaria per aprire ad una visione intersettoriale della presa in carico della salute e adeguando il sistema regionale alle nuove complessità emergenti (l’aumento della cronicità) – è stata solo l’ultima che ha posto l’accento sul tema fondamentale della gestione socio-sanitaria dei pazienti, della continuità assistenziale e della creazione di PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) ad hoc per la gestione delle cronicità. In tale contesto le soluzioni di Telemedicina, le nuove tecnologie per l’assistenza domiciliare e lo sviluppo di reti di patologia che interconnettano tra loro i diversi professionisti coinvolti nel percorso di cura di un paziente, sono una leva fondamentale per accompagnare una revisione del modello sanitario e socio-assistenziale, che sposti le cure dall’ospedale verso il territorio, facendo così fronte alle sfide della cronicità e garantendo sostenibilità economica e sociale al sistema.
  3. Procurement: diversi sono stati nel corso del 2016 gli interventi istituzionali finalizzati a riqualificare la spesa pubblica in tecnologie digitali della PA italiana, e quindi anche della Sanità. L’introduzione del nuovo codice dei contratti pubblici, in particolare, se da un lato può rappresentare un driver fondamentale per un l’attuazione di un vero cambiamento strutturale nei processi d’acquisto – grazie, ad esempio, all’introduzione di nuovi criteri di aggiudicazione maggiormente basati sugli aspetti di “qualità”, ad una migliore qualificazione delle stazioni appaltanti, all’utilizzo di rating d’impresa, al ricorso a consultazioni preliminari del mercato e alla spinta all’adozione di nuove procedure e strumenti di procurement – dall’altro è innegabile che abbia portato una grande incertezza per gli enti coinvolti, che ha finito per bloccare l’azione di molte PA, portando alla cosiddetta “amministrazione difensiva” (basti pensare che i bandi di gara relativi a servizi digitali svolti in Italia nei 6 mesi successivi all’introduzione del codice si sono ridotti del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Se non adeguatamente recepito il nuovo codice rischia, quindi, di ottenere l’effetto opposto rispetto a quello per cui è stato creato: da fattore abilitante per una reale evoluzione qualitativa di domanda e offerta – attraverso l’utilizzo dei Partenariati Pubblico-Privato e, più in generale, all’incentivazione delle collaborazioni tra imprese e PA – a meccanismo frenante.

Le sfide dunque non mancano e il lavoro da fare è molto e complesso e, per raggiungere il risultato, sarà necessario il contributo di tutti. Per questo iniziative come quella del Cantiere risultano fondamentali, dato che permettono a tutti i diversi attori del Sistema di confrontarsi in un contesto pre-competitivo di discussione e approfondimento, che aiuta a far emergere i punti più critici e i temi più “caldi” e ad individuare le azioni migliori e più facilmente realizzabili da mettere in pratica.

 

 

*Mariano Corso è responsabile scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano ed è advisor del Cantiere Sanità digitale. Marco Paparella è senior advisor dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano.

 

 

Foto di janels katlaps rilasciata sotto licenza cc – https://www.flickr.com/photos/smoking2much/5660864544